Effetto Pandemia, un’indagine ne spiega le conseguenze
17 Giugno 2022

La diffusione del Covid-19 ha generato non pochi problemi tra le persone. Pazienti di tutte le età si sono trovati a fare i conti con una situazione complessa e, tanto più coloro che necessitano di maggiori cure, hanno dovuto trovare una soluzione rapida e immediata per rispondere alle loro primarie esigenze. Dubbi, paure, incertezze hanno così modificato l’atteggiamento degli italiani.
Fiducia o scetticismo?
The European House-Ambrosetti e del Centro Interdipartimentale per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del Cnr hanno affrontato il tema “post pandemia”. Pare infatti che per 9 italiani su 10 i vaccini, ideati appositamente per contenere la diffusione del virus, sono strumenti sicuri ed efficaci. Questi, infatti, sono essenziali per contrastare le malattie infettive e proprio per questo, per il 33% il livello di fiducia durante la pandemia è aumentato, tanto più negli uomini e nelle regioni del sud Italia.
Da quanto emerge dall’indagine sul livello di fiducia degli italiani nei confronti delle vaccinazioni, su un campione di ben 2000 cittadini intervistati, l’88% si sente informato sui vaccini, preferendo come fonti primarie il proprio medico di fiducia o i siti web purchè istituzionali. Fonti secondarie come pareri di amici, parenti e social media restano però le fonti più utilizzate, tanto più da coloro che presentano un certo scetticismo nei confronti delle vaccinazioni.
Ma non solo, dallo studio emerge che il 98% degli intervistati è pienamente consapevole dell’esistenza di vaccinazioni obbligatorie nell’età pediatrica ma nonostante ciò solo il 76% ne ricorda almeno alcune. Differente è la situazione delle vaccinazioni dell’età adolescenziale e dell’età adulta: in tal caso solo il 34% degli intervistati ha dichiarato di essersi vaccinato contro malattie come il papilloma virus (18-30 anni), solo il 28% contro lo pneumococco (nella fascia d’età 60-70 anni), solo l’11% contro l’herpes zoster (60-70 anni).
Lo studio, infine, incoraggia i dati sulla vaccinazione antinfluenzale. Infatti, il 95% dei soggetti che si è vaccinato nell’ultima stagione si dichiara favorevole a ripetere la somministrazione. “L’indagine suggerisce che la fiducia degli italiani verso le vaccinazioni è migliorata dopo la pandemia. Tuttavia emergono alcuni elementi di perplessità che è necessario affrontare in modo puntuale e mirato” afferma Daniela Bianco, partner e responsabile Area Healthcare di The European House – Ambrosetti.
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