Giornata mondiale del donatore di sangue: ecco perché si festeggia
13 Giugno 2022

Il 14 giugno è la Giornata mondiale del donatore del sangue. Una ricorrenza molto importante, che ogni anno spinge centinaia di italiani a intraprendere questo percorso come donatori del sangue. Si tratta, dunque, di un’occasione per rendere onore e ringraziare tutti i volontari e per far crescere la consapevolezza e la sensibilità delle persone.
Donare il sangue in Italia: un po’ di dati
Periodicamente il Centro Nazionale del Sangue elabora una stima, per analizzare l’andamento delle donazioni in Italia. In generale, nel nostro Paese sono circa 2 milioni le persone che ogni anno decidono volontariamente di compiere tale gesto e di donare il proprio sangue. Inoltre, è importante sottolineare che l’Italia raggiunge l’autosufficienza anche grazie alle compensazioni regionali: le aree con maggiore disponibilità donano le proprie scorte a chi ne ha più bisogno.
In generale, i dati italiani sono sempre incoraggianti e il contributo dei volontari riesce a ricoprire per il 70% il fabbisogno nazionale. Negli ultimi anni, però, si è assistito a un calo delle donazioni. Si tratta di una discesa fisiologica, dovuta all’invecchiamento della popolazione. Infatti, durante la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue si cerca anche di sensibilizzare e incoraggiare i giovani a donare. Sono diverse le campagne e le iniziative che ogni anno vengono presentate durante il World blood donor day, ma anche quotidianamente, con l’obiettivo di preservare questa importante e preziosa risorsa per l’Italia.
Perché è importante donare
Ogni anno, anche durante la giornata del 14 giugno, si cerca di aumentare la consapevolezza delle persone dell’importanza di donare il sangue. È possibile, infatti, recarsi presso un centro Avis anche durante tale giornata, per donare o anche solo per effettuare l’esame di idoneità. Le motivazioni che spingono i donatori volontari a compiere tale gesto sono diverse ma, la più importante è senza dubbio il desiderio e la coscienza di poter salvare la vita a qualcuno. Si tratta, infatti, di un gesto estremamente altruistico.
Nonostante negli ultimi anni le ricerche per mettere a punto il sangue artificiale stiano proseguendo, oggi non c’è nulla di paragonabile al fluido biologico delle persone e il sangue umano rimane l’unica strada per poter salvare la vita di un paziente in gravi difficoltà. Chi ogni anno decide di donare il sangue è consapevole dell’importanza dell’estrema concretezza del suo gesto. La donazione del sangue è aperta a tutti, è solo necessario rispettare alcuni requisiti: un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, essere in buono stato di salute e con un peso non inferiore ai 50 kg.
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Dott. Giovanni Schininà
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